Il Potere Dell’Empatia

POTERE DELL'EMPATIA

Che cosa è l’empatia? In parole povere è il processo che ti permette di metterti nei panni delle altre persone. Vedere le cose dal loro punto di vista.

Dal libro Emphaty:

… L’empatia è l’arte di fare un passo immaginandosi nei panni di un’altra persona, capire i loro sentimenti e punto di vista, e guidare le vostre azioni in considerazione di questo. L’empatia è diversa dalla simpatia perché questa non comporta il cercare di capire le emozioni o il punto di vista dell’altra persona.

Noi tutti conosciamo la regola d’oro che ci hanno insegnato da piccoli: “Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te” . Se ci pensi bene però, questa frase è ancora una volta incentrata su di te. Per sviluppare una vera empatia il focus va spostato sugli altri. Così la regola d’oro non è abbastanza. Ci vuole quella di platino:

Non fare agli altri quello che non vorrebbero che gli si facesse

L’empatia è in declino. Un recente studio condotto presso l’Università del Michigan ha rivelato un drastico calo nei livelli di empatia tra i giovani americani tra il 1980 ed oggi, con il calo più netto negli ultimi dieci anni. L’aumento del calo, dicono i ricercatori, è in parte dovuto al maggior numero di persone che vivono sole e che sono sempre meno impegnate in attività sociali e comunitarie che alimentano la sensibilità empatica.

Gli psicologi hanno anche notato un “epidemia di narcisismo”: un americano su dieci  esibisce tratti di personalità narcisistica che limitano il loro interesse per la vita degli altri. Molti analisti ritengono che i paesi europei stanno vivendo riduzioni simili in empatia e aumenti in narcisismo a causa della continua urbanizzazione che frammenta le comunità, l’impegno civico diminuisce, e le ideologie del libero mercato aggravano l’individualismo.

Non è del tutto vero, però, pensare che ormai siamo solo degli egoisti, e che pensiamo solo ai nostri interessi. Recenti ricerche dimostrano il contrario.

I neuroscienziati hanno identificato una decina di sezioni “Circuito empatia” nel nostro cervello che, se danneggiati, possono limitare la nostra capacità di comprendere ciò come gli altri si sentono. I biologi evoluzionisti hanno dimostrato che siamo animali sociali  naturalmente evoluti per essere empatici e collaborativi, proprio come i nostri cugini primati. E gli psicologi infantili hanno rivelato che anche a tre anni di età si è in grado di uscire dalla nostra prospettiva e vedere dal punto di vista degli altri.

E’ evidente che abbiamo un lato empatico di natura che è altrettanto forte quanto le nostre pulsioni interne egoistiche.

Chiaramente esistono persone a zero empatia ma sono una minoranza, la maggior parte di noi è cablata per essere empatica.

Abbiamo tutti bisogno di empatia. Anche le persone egoiste.

L’empatia può migliorare la nostra vita e si la può migliorare. L’empatia porta felicità.

L’economista Richard Layard,  sostiene ” la coltivazione deliberata dell’istinto primitivo di empatia”, perché “se ti prendi maggior cura degli altri rispetto a te stesso, avrai  maggiori probabilità di essere felice.”

Chiaro e semplice: l’empatia è alla base dei buoni rapporti e le buone relazioni sono alla base della felicità.

Molti rapporti sentimentali cadono a pezzi, perché almeno una persona delle due sente che le sue esigenze ed i suoi sentimenti non vengono ascoltati e compresi. Una sana dose di empatia, dicono gli psicologi di coppia, è una delle migliori cure disponibili. L’empatia può anche rendere più profonde le nostre amicizie e contribuire a crearne di nuove – particolarmente utile in un mondo dove una persona su quattro soffre  di solitudine.

POTERE EMPATIA

MISURA L’EMPATIA  SBADIGLIANDO

Vuoi calcolare quanta empatia c’e’ realmente  nei tuoi rapporti e relazioni? Inizia a sbadigliare. Sappiamo tutti che gli sbadigli sono contagiosi, ma più una persona ti vuole bene e più sarà contagiato dallo sbadiglio.

Durante alcune ricerche per misurare il grado di empatia, il tasso di contagio dello sbadiglio si è rivelato maggiore nei parenti, poi negli amici, poi nei conoscenti ed infine negli  estranei.

Gli individui che avevano una qualche correlazione con “lo sbadigliatore” sono stati  maggiormente contagiati, sia in termini di numero che di frequenza di sbadigli.

Sconosciuti e conoscenti hanno mostrato un ritardo maggiore nella risposta dello sbadiglio rispetto ad amici e parenti.



Come diventare più empatici

  • Ascoltare

Perchè e come gli agenti dell’FBI creano empatia con i sequestratori di ostaggi?

Si potrebbe pensare che la soluzione migliore in questi casi sia quella di fare irruzione e liberarli con la forza.

Schlossberg ha stabilito che, nel 78 per cento degli assalti, le persone sono state ferite o uccise. Gli agenti di polizia sono spesso le vittime.

Quindi cosa funziona? Parlare.

Gli assalti si traducono in un tasso di lesioni o morte del 78 per cento, l’intervento del fuoco dei cecchini  in un tasso di infortuni o morte del 100 per cento, mentre il controllo e la negoziazione hanno portato ad un tasso di successo del 95 per cento (FBI, 1991).

empatia fbi

Per ottenere quel tasso di successo l’FBI ha fatto leva sull’empatia che ha creato tramite l’ascolto.

Ascoltare è una cosa sempre molto buona anche se non sei in trattativa con dei rapitori. Le tecniche dell’FBI per la negoziazione degli ostaggi ci insegnano ad essere ascoltatori migliori e diventare maggiormente empatici. (alcune le puoi trovare nel mio report gratuito: La Persona più Interessante della Festa).

Trattandosi pero’ di conversazioni “normali” dovremo aggiungere un altro ingrediente: la vulnerabilità

Dire qualcosa di azzardato – chiedere un aiuto, ammettere di essere innamorato non corrisposto, o di essere insicuro o aver paura di qualcosa  – può farci sentire vulnerabili, ma può anche portarci ad ottenere una relazione più profonda, un rinnovamento creativo, una gioia intensa, scaricare l’ansia, ed una maggiore connessione empatica.

Questo non vuol dire scaricare tutti i nostri problemi ed emozioni sugli altri e tirare fuori proprio tutto, ma raggiungere almeno quello che Brene Brown ne”Il coraggio di essere vulnerabile” chiama: “I Postumi da sbornia di vulnerabilità”. Se alla mattina dopo ti svegli e pensi (proprio come dopo una sbornia): “Ma perchè mai avrò condiviso quello stato d’animo? Ma che cavolo stavo pensando in quel momento?” Vuol dire che sei riuscito ad aprirti e renderti vulnerabile con qualcun altro. Se questo non accade vuol dire che non ti sei aperto abbastanza.

Inoltre troppo tempo al computer può portare danno alle abilità sociali.

computer e empatia

Facebook ti rende più felice quando lo utilizzi per pianificare un incontro. Quando invece lo si utilizza per sostituire l’incontro ti rende miserabile.

Troppo tempo al computer e non abbastanza con la gente può ridurre la capacità di leggere i segnali non verbali, che ti aiutano a capire l’intento degli altri e come influenzarli.

I giovani di oggi  possono essere poco adatti a posti di lavoro in settori ad elevata responsabilità perché l’esposizione prolungata ai computer sta riconfigurando le loro reti neurali e diminuendo la loro empatia e abilità sociali, dice John K. Mullen di Gonzaga University. Dal momento che il 55% della comunicazione da persona a persona è non verbale (tono di voce, inflessione, ecc.), l’eccessivo affidamento sulle interazioni via computer, può ostacolare la capacità di un individuo nel capire le intenzioni e come influenzare gli altri, Mullen suggerisce.

L’ascolto è uno strumento potente per creare empatia, ma non per tutti è facile incontrare frequentemente persone con cui intavolare una conversazione. Per cui, quando sei da solo, come puoi aumentare le tue capacità di empatia?

  • Meditare

La scienza dimostra che la meditazione porta a molti benefici potenti, tra i quali rende più felici ed aumenta l’empatia.

La Loving Kindness Meditation è il tipo di meditazione che accresce l’empatia.

La ricerca presso la Stanford dimostra che funziona.

Come ti senti quando pensi ai tuoi cari? Caldo e al sicuro. Perché si tengono le foto dei bambini o del partner sulla scrivania o nel portafoglio? Si tratta di coccole e calore umano che ci confortano tutto il giorno.

Questo è l’obiettivo. Uno slancio coccoloso. Estendere i sentimenti coccolosi oltre coloro che già amiamo verso persone neutre e anche a quelle difficili.

Il metodo suggerito da Dan Harris ( Un premiato “Emmy” giornalista americano che ha iniziato a praticare la meditazione dopo che è stato colto da un attacco di panico in diretta TV):

  • Immagina una serie di persone inviando loro buone vibrazioni. Inizia con te stesso. Genera un’immagine mentale più chiara possibile.
  • Ripeti le seguenti frasi: Che tu possa essere felice, Possa tu essere in buona salute, Possa tu essere al sicuro, Possa tu vivere con facilità. Fate questo lentamente. Lascia in disparte i sentimenti. Non stai obbligando qualcuno a ricevere i tuoi benevoli desideri, li stai solo offrendo come offriresti una bibita fresca. Non è necessario sentire “un impeto di amore sentimentale accompagnato da cinguettio degli uccelli.” Ogni volta che farete questo esercizio attiverete il muscolo della compassione. (Se non vi piacciono le frasi di cui sopra, è possibile personalizzarle o cambiarle)
  • Dopo aver inviato le frasi a te stesso, passa ad: un benefattore (un insegnante, un mentore, un congiunto), un caro amico (può anche essere un animale domestico), una persona neutrale (qualcuno che vedi spesso, ma che non ti ha mai interessato), una persona difficile, e, infine, a “tutti gli esseri.”

Non preoccuparti troppo dei dettagli, non si tratta di una formula magica. La puoi personalizzare. L’importante è desiderare il bene degli altri iniziando dalle persone piu’ vicine, espandendoti su altre fino ad arrivare ad una enorme cerchia di persone.

  • Aprirsi A Nuovi Modi Di Vivere

Un altro fattore importante è l’esposizione continua a diversi tipi di persone. Le scuole e le comunità multiculturali possono aiutare i bambini a familiarizzare con le persone di altre razze, classi socioeconomiche, religioni e culture. La familiarità è un ottimo modo per aumentare l’empatia …

Trascorrere del tempo con persone di altre culture non solo aumenta l’empatia, ma rende anche  più creativo.

empatie e culture

Un ricerca ha preso in esame gli effetti  multiculturali dei social network sulla performance creativa degli individui. Due studi con diversi campioni hanno scoperto che il grado di eterogeneità culturale dei network influisce positivamente sulla creatività quando i compiti sono incentrati su varie risorse culturali di conoscenza, ma non su altri.

I risultati indicano anche che una rete eterogenea culturalmente aumenta la probabilità di accettare idee  insolite legate alla cultura degli altri anche se non è la propria cultura d’origine. Questa scoperta fa luce sui meccanismi che sono alla base degli effetti delle reti multiculturali sulla creatività.

Se sei un introverso, come me, e vuoi rafforzare l’empatia senza uscire di casa o parlare con qualcuno puoi farlo.

Leggere Romanzi  aumenta l’empatia e ci rende più propensi a fare cose gentili per gli altri:

In uno studio i partecipanti che si sono sentiti trasportati dalla storia del romanzo, hanno mostrato un più alto  grado di empatia affettiva e maggior predisposizione ad impegnarsi nel sociale.

Alcuni ricercatori pensano che la lettura ha anche aiutato la fine della schiavitù

Il fenomeno è conosciuto  come la “rivoluzione della lettura.” La diffusione dell’alfabetizzazione e la lettura di romanzi e giornali ha fatto si che le crescenti classi medie capisserola sofferenza di un orfano o di un povero bracciante agricolo o di uno schiavo contribuendo, quindi, a creare solidarietà umana tra le divisioni sociali.

Non ti piace leggere?  Fai indigestione di Fiction su Netflix 

Come lo psicologo Raymond Mar scrive: “I ricercatori hanno ripetutamente trovato che gli atteggiamenti del lettore tendono a diventare più congruenti con le idee espresse in una fiction” Per esempio, gli studi dimostrano con certezza che quando si guarda una fiction, non giudicante, basata su famiglie gay   (ad esempio, “Modern Family”), il nostro punto di vista sull’omosessualità si muove nella stessa direzione non giudicante.

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Ma forse il più impressionante risultato è quanto la fiction ci possa plasmare: principalmente per il meglio e non per il peggio. La Fiction migliora la nostra capacità di capire gli altri; promuove una profonda morale che attraversa i credo religiosi e politici. Le fiction a lieto fine sembrano deformare il nostro senso della realtà. Ci fanno credere in una bugia: che il mondo sia più giusto di quello che effettivamente è. Ma credere alle bugie ha effetti importanti per la società – e può anche aiutare a capire perché gli esseri umani raccontano bugie.

Nello studio di Appel, le persone che guardavano principalmente film e commedie in TV – al contrario di quelli che gurdavano  solo programmi di notizie e documentari – avevano sostanzialmente più forti convinzioni del tipo “un mondo giusto”

Appel conclude che le fiction, costantemente esponendoci al tema della giustizia poetica, possono essere in parte responsabili nell’indurre a far pensare che il mondo sia un posto giusto. Mentre le persone che guardano le notizie conoscono molto bene, le cose brutte che accadono alle persone buone e che per  la maggior parte i crimini restano impuniti. In altre parole, la fiction sembra insegnarci a vedere il mondo attraverso lenti colorate di rosa. E il fatto che vediamo il mondo in questo modo sembra essere una parte importante per far andare avanti e far funzionare la società umana.

Volete che i vostri figli sviluppino empatia? Le letture e gli spettacoli tv giusti possono aiutare, ma  anche le lezioni di musica sono importanti.

Imparare musica aumenta l’empatia nei bambini.

In un programma di un anno incentrato sull’insegnamento della musica ad un gruppo di bambini da 8 a 11 anni di età, i bambini sono diventati decisamente più compassionevoli, secondo uno studio pubblicato presso l’Università di Cambridge. La scoperta suggerisce che i ragazzi che fanno musica insieme non solo si divertono ma assorbono una componente chiave dell’intelligenza emotiva.

empatia e animali

Non sottostimate la compagnia di cagnolino.

Le persone che crescono con un cane hanno il 24 per cento di probabilità in più di sviluppare empatia da adulti.

Fonti 
Empathy: Why It Matters, and How to Get It Roman Krznaric
Crisis Negotiations: Managing Critical Incidents and Hostage Situations 
10% Happier di Dan Harris
Daring Greatly Brene Brown
Boston Globe

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